26/05/2020 13:12

Il saluto di Padova al
suo "presidentissimo"

Padova si è stretta attorno ai familiari e ai più cari amici di Marino Puggina, imprenditore tra i fondatori della catena di supermercati Despar e presidente della società biancoscudata dal 1986 al 1994, mancato all'età di 99 anni. Il funerale è stato celebrato nella Basilica di Santa Giustina, officiato dal parroco, padre Federico Lauretta.

TUTTI PRESENTI

Tanti ex biancoscudati per l’ultimo saluto al Presidentissimo, l’ultimo patron ad aver portato il Padova in serie A nel 1994. Presente anche il sindaco Sergio Giordani che ha ripercorso la vita professionale, umana e calcistica accanto a Puggina in un accorato intervento. Presenti i figli di Puggina: Cristina, Massimo, Antonio e Antonella, più i nipoti. "Marino ora è in paradiso - hanno detto - ritroverà l’amata moglie Maria scomparsa nel 2014". In Basilica si sono visti diversi giocatori che sono stati ingaggiati da Puggina tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90. Galderisi, Longhi, Ottoni, Rosa, Pellizzaro, De Franceschi, Parlato e Simonini. L'attuale assessore allo sport Bonavina. Lo storico medico sociale del Padova, Luigi Munari. E poi i rappresentanti dell'attuale società biancoscudata: il presidente Daniele Boscolo Meneguolo, il consigliere Roberto Bonetto, l'addetto stampa Massimo Candotti. In chiesa circa 200 persone tra tifosi e amici della famiglia Puggina, il numero massimo consentito vista l'emergenza Coronavirus ancora presente: sul sagrato, davanti all'ingresso, altre 100 persone circa.

LO STRISCIONE

Ad accompagnare l’ingresso della bara in chiesa uno striscione dei tifosi con scritto: "Dovrebbe partecipare tutta Padova al futuro del calcio Padova. Grazie presidente". La frase è una citazione del Presidentissimo: Puggina era convinto che solo la forza di una intera città riuscisse a sostenere lo sforzo di un impegno come quello necessario per la gestione di una società di calcio. Come un "bene" di una comunità, il patron era riconosciuto per la sua perseveranza nel cercare forze locali per sostenere e far progredire il club. Tanto dal punto di vista imprenditoriale, e societario, quanto dal punto di vista tecnico con la scelta di giocatori e staff.

IL RICORDO DI GIORDANI

"Marino è stato imprenditore molto amato perché ha condiviso i frutti del suo lavoro con gli altri, in primis con i suoi dipendenti e collaboratori - così dal pulpito padre Federico Lauretta - Ha promosso il gioco di squadra sia nel suo ruolo di imprenditore sia da presidente del Padova. Nel calcio come nella vita non si fa gol da soli, ci vuole una squadra ognuno con il suo ruolo e il suo talento". Ha preso la parola poi Sergio Giordani, sindaco di Padova: a stretto contatto sin dai primi tempi in Despar, Giordani da Puggina raccolse il testimone da presidente della squadra biancoscudata a metà degli anni 90. "Non è facile per me parlare di Marino oggi - ha detto Giordani - A dicembre avrebbe compiuto 100 anni, un traguardo che meritava di tagliare così come ne ha raggiunti tanti altri nella sua vita. Lo conosco da 46 anni: a lui devo tantissimo, era un ottimista di natura, intuiva il futuro. Fu uno dei fondatori di Despar con mio padre. Un grande imprenditore, un grande presidente nel calcio. La gente e la città gli devono molto. Lo ricorderò sempre come uomo che mi ha dato fiducia e con cui mi sono confrontato con sincerità e schiettezza. Per tutta la vita gli ho sempre dato del "lei". Ora mi permetto per l'ultimo saluto di dire: 'Addio Marino, grazie di tutto. Ti porterò nel mio cuore!'".