09/03/2020 10:35

L'Aic: "Fermarsi finché
non finisce l'emergenza"

"Domani, al consiglio straordinario della Figc, porteremo le nostre ragioni che sono quelle contenute nella lettera che il nostro presidente Damiano Tommasi ha scritto al ministro Spadafora, ovvero sospendere tutti i campionati fino al termine di questa emergenza". A dare voce alla volontà dei giocatori dal Veneto è il direttore dell'Aic Gianni Grazioli. La speranza è quella che si riesca a non andare oltre la data del 3 aprile indicata nel DPCM a firma del premier Giuseppe Conte e quindi di riuscire a terminare regolarmente i campionati pur inserendo diversi turni infrasettimanali. "Ovviamente ci atterremo alle disposizioni del Governo, della Federcalcio e della Lega calcio - prosegue Grazioli - sperando che le misure adottate in questo momento siano sufficienti a tornare presto alla normalità. Ma la volontà della maggior parte dei calciatori, ribadisco, è quella di fermarsi, dalla serie A alla serie C". A proposito di serie C, l'unico a giocare regolarmente fino al week end appena passato è stato il girone C della terza serie, quello del Sud. Ma anche lì sono iniziate le prime preoccupazioni, specialmente in occasione di designazioni arbitrali dalla Lombardia e dal Veneto. "A maggior ragione meglio fermare tutto, no?". In queste convulse ore c'è stato anche chi ha ipotizzato un possibile sciopero dei calciatori nel caso in cui la Figc decida di andare avanti e non sospendere i campionati: dall'Aic però è arrivata per il momento una secca smentita.